Come era facile immaginare - anche se l’ottimista spera sempre in un “colpo di scena” positivo - la BCE ha ritoccato al rialzo i tassi di interesse, portando il tasso sulle operazioni di rifinanziamento principali al 2,65%.
Si tratta di un livello che non si vedeva da marzo 2025, quando i tassi erano in costante riduzione dopo il picco raggiunto nell’agosto 2023, quando il tasso BCE era arrivato addirittura al 4,25%, a fronte di un’inflazione che sfiorava l’8% (vedi tabella allegata a lato)
TRA LE CAUSE PRINCIPALI dell’aumento di oggi
• Inflazione, ad agosto accelera al 3,3%: Pesa soprattutto l’energia
L’inflazione ad agosto è balzata al 3,3% dal 2,9% di luglio.
Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel mese di agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione pari a +0,5% su base mensile e a +3,3% su base annua, rispetto al +2,9% del mese precedente.
L'Eurotower ha rivisto al rialzo le previsioni di inflazione per la media dei Paesi dell'area Euro su 2027 e 2028: ora si attende più 3% quest'anno, 2,3% nel 2027 e 2,1% nel 2028.
La fiammata è dovuta soprattutto all’andamento dei prezzi dei prodotti energetici.
L’inflazione corre in tutta l’Eurozona. Il Paese in cui l’inflazione cresce maggiormente è la Lituania, con il 5,8%, mentre ai minimi si colloca la stima per l’Estonia, all’1,3%.
Come sta il nostro Paese?
• La crescita dell’economia italiana rimane debole
Nel secondo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo (PIL) è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1,0% nei confronti del secondo trimestre del 2025.
Anche la variazione acquisita per il 2026 è confermata allo 0,8%.
Tra le buone notizie
Stabile il carrello della spesa
La nuova ondata inflattiva non ha ancora contagiato il carrello della spesa, cioè il costo dei beni di consumo di uso quotidiano, come pane, pasta, latte, carne e altri alimentari, prodotti per la casa e per la cura della persona.
La dinamica dei prezzi continua infatti a essere moderata, stabile a +1,1%, esercitando un freno alla crescita dell’indice generale, secondo quanto rilevato dall’Istat.
L’inflazione di fondo scende lievemente
L’inflazione di fondo, cioè l’indicatore che misura la persistenza delle pressioni sui prezzi escludendo alcune componenti più volatili, come l’energia, scende lievemente, passando da +1,6% a +1,5%.
Per chi ha un mutuo?
Per chi ha un mutuo, la domanda non è:
“Di quanto aumentano i tassi?”
La vera domanda è:
“Quanto cambia il MIO mutuo?”
L'impatto sul tuo mutuo dipende infatti dal tipo di finanziamento che hai.
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Quanto può incidere sulla rata?
Per avere un ordine di grandezza, una variazione del tasso dello 0,25% su un mutuo trentennale di 100.000 euro comporta mediamente un aumento della rata mensile di circa 14 euro.
Ma per comprendere realmente quanto il rialzo incida sul singolo mutuo, è necessario analizzare il proprio piano di ammortamento.
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10/09/2026