23.12.25
BCE lascia invariati i tassi. Ma perché i tassi fissi dei mutui salgono?
La Banca Centrale Europea ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse.
Il tasso sui rifinanziamenti principali resta al 2,15%, mentre quello sui prestiti marginali si mantiene al 2,40%.
Gli economisti della Bce hanno inoltre rivisto al rialzo le previsioni di crescita del PIL dell'area euro:
• 2025: +1,4% (dal precedente 1,2%)
• 2026: +1,2% (da 1%)
• 2027: +1,4%, trainata in particolare dalla domanda interna
Sul fronte dell’inflazione, il Consiglio direttivo ribadisce l'obiettivo di stabilizzazione al 2% nel medio termine.
Le ultime proiezioni indicano un'inflazione media nell’area euro pari a:
• 2,1% nel 2025
• 1,9% nel 2026
• 1,8% nel 2027
• 2% nel 2028
L’eccezione dei mutui
Secondo un’analisi del Codacons, nonostante la stabilità dei tassi BCE, i tassi di interesse sui mutui effettivamente applicati alle famiglie in Italia sono in aumento. In base ai dati Bankitalia, il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) medio sui mutui è salito al 3,73% ad ottobre 2025 dal 3,50% di gennaio. .
Questo aumento si traduce in un maggior esborso annuo totale di circa 150 euro per un mutuo da 100.000 euro a 30 anni.
Mutui a tasso variabile:
Dopo i ritocchi al ribasso registrati tra settembre 2023 e giugno, il tasso variabile è ricomparso tra le scelte valutabili. La rata mensile di un mutuo medio di 140.000 euro a 30 anni, stipulato inizi anno dovrebbe chiudere il 2025 con un calo di circa 70 euro (per riduzione dell’Euribor di circa 1 punto , come da grafico)
Mutui a tasso fisso: perché aumentano?
Il discorso è diverso per i mutui a tasso fisso.
Contrariamente all’andamento dei tassi BCE, negli ultimi mesi si è registrato un aumento costante degli indici IRS (Interest Rate Swap) (vedi grafico)
In particolare, l’IRS a 20 anni è passato da una media del 2,5% di gennaio 2025 a una media di circa il 3,2% nell’ultimo mese.
Pertanto, oggi per un finanziamento di 100.000 euro, la rata è circa 35 euro più alta rispetto a inizio anno.
Perché la riduzione dei tassi BCE non riguarda sempre i tassi fissi?
La spiegazione economica è che gli IRS riflettono l’andamento del mercato obbligazionario europeo, e non direttamente le decisioni della BCE.
Ma cosa significa in pratica?
Oggi molti investitori europei guardano oltreoceano:
Negli Stati Uniti, i mercati azionari offrono rendimenti più elevati e questo spinge molti investitori a spostare i capitali dai titoli europei verso le azioni americane.
Un esempio semplice
Immaginiamo due aziende:
• Un’azienda europea offre 11 euro tra un anno a fronte di un prestito di 10 euro oggi
• Un’azienda americana offre 13 euro tra un anno per lo stesso prestito
E’ naturale che gli investitori preferiscano l’azienda americana.
Per restare competitiva l’azienda europea, o gli Stati europei, affinché ci siano investitori disposti a prestare denaro, devono aumentare il rendimento offerto.
Il risultato finale
• Gli investitori preferiscono gli asset americani
• In Europa circolano meno capitali
• I rendimenti dei titoli europei aumentano
• Gli IRS salgono
• I mutui a tasso fisso diventano più costosi
Meglio tasso fisso o variabile?
Non esiste una risposta valida per tutti.
La scelta tra tasso fisso e variabile dipende dalle esigenze personali, dalla propensione al rischio e dalla situazione reddituale di ciascun mutuatario.
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