La Banca Centrale Europea ha ufficialmente deciso oggi un ulteriore taglio dei tassi di un quarto di punto. Di conseguenza, la rata di un mutuo a tasso variabile di 140 mila euro con durata 25 anni, potrebbe scendere di circa 20 euro al mese.
Il mercato, in realtà, aveva già anticipato le decisioni della BCE con la diminuzione dell'EURIBOR che è passato dal 2,86% di metà dicembre (16/12 /24 EURIBOR 3m) al 2,61% di oggi [-0,25%]
Le previsioni al ribasso per l'EURIBOR arrivano in un momento in cui invece il costo del denaro a lungo termine fa fatica a scendere (ricordiamo che l’EURIBOR misura il costo da 1 giorno a un massimo di un anno). Infatti, l’EURIRS, il tasso di riferimento per il pricing dei mutui a tasso fisso, che si basa su un orizzonte temporale ben più lungo (da 1 a 50 anni) è invece risalito. L'IRS 20 anni, che il 2 dicembre 2024 segnava un 2,15%, oggi è arrivato a registrare un 2,52%. [+0,37%]
E’ interessante notare che esattamente un anno fa (30/01/24), la differenza tra i due tassi considerati benchmark per i mutui, l’EURIBOR trimestrale e l’EURIRS a 20 anni, si attestava attorno all'1,25% con l'Eurirs meno caro. Oggi, invece, questa forbice si sta assottigliando sotto i 15 centesimi.
Il suggerimento rimane sempre quello di approfittare dei tassi fissi attuali, ancora molto vantaggiosi.
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